CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ELETTORALE PER RINNOVO CARICHE SOCIALI ANNO 2010

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ELETTORALE PER RINNOVO CARICHE SOCIALI ANNO 2010
Martedì 08 Giugno 2010
di Sede Ais Lombardia

Deliberazione del Consiglio Direttivo Ais Lombardia del 31 maggio 2010. Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali previste dal vigente statuto (Presidente e Collegio dei Revisori dei Conti) sono convocate per il giorno 12 luglio 2010...

Scarica il file in PDF...clicca qui

(Deliberazione del Consiglio Direttivo Ais Lombardia del 31 maggio 2010)

Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali previste dal vigente statuto (Presidente e Collegio dei Revisori dei Conti) sono convocate per il giorno

12 luglio 2010
presso Museo delle Mille Miglia di Brescia
(entrata pedonale: Via della Rimembranza n. 5,
entrata adiacente al parcheggio: Viale Bornata n. 123)

dalle ore 10,00 alle ore 17,00

Tale sede fungerà da seggio elettorale unico a cui potranno accedere tutti i Soci aventi diritto al voto ed in regola con il pagamento della quota associativa annuale AIS Nazionale. I Soci dovranno essere muniti di idoneo documento d’identità e del certificato elettorale a loro inviato unitamente alla presente convocazione.
Si precisa che alle ore 17.00 il seggio verrà improrogabilmente chiuso e potranno terminare le operazioni di voto soltanto coloro che si troveranno già all’interno del seggio stesso.

Partecipano alle votazioni i Soci indicati all’art. 5 lettera A) dello statuto Ais Nazionale in regola con il versamento della quota associativa Ais alla data del 30 aprile 2010.

Per le modalità, tempi e requisiti richiesti per la presentazione di eventuali candidature alla carica di Presidente di AIS Lombardia o di Revisore dei Conti, vale quanto previsto dalle norme dello Statuto di AIS Lombardia, AIS Nazionale e dei relativi regolamenti. Le suddette norme disciplinano anche tutta la procedura di scioglimento e costituzione dell’Assemblea Elettorale. Gli statuti ed i regolamenti potranno essere consultati sul sito di AIS (nazionale e regionale) nonché presso le rispettive sedi dell’associazione.

Milano, 7 giugno 2010

Il Presidente
Luca Bandirali

ELEZIONI REGIONALI RINNOVO CARICHE PRESIDENTE E REVISORI

INDETTE ELEZIONI PER RINNOVO CARICHE PRESIDENTE REGIONALE E REVISORI DEI CONTI
Martedì 01 Giugno 2010
di Sede Ais Lombardia

Si è riunito il Consiglio Direttivo in data 31 maggio 2010 che ha fissato le elezioni per il rinnovo della carica di Presidente e dei Revisori dei Conti Ais Lombardia...

Si è riunito il Consiglio Direttivo in data 31 maggio 2010 che ha fissato le elezioni per il rinnovo della carica di Presidente e dei Revisori dei Conti Ais Lombardia per la data di LUNEDI' 12 LUGLIO 2010 con apertura dei seggi dalle ore 10.00 alle ore 17.00 presso il Museo Mille Miglia, Via della Rimembranza 3, Brescia.
La convocazione ufficiale dell'Assemblea Elettorale e il Certificato Elettorale saranno inviati a tutti gli aventi diritto al voto nei prossimi giorni.

SERATA TORRE ZAMBRA


Serata dedicata ai vini abruzzesi dell’azienda Torre Zambra con la partecipazione del giovane titolare Federico De Cerchio.
La cena si e’ svolta sulle sponde del Lago Maggiore nel bellissimo Ristorante dell’Hotel Camin Colmegna di Luino.
I vini abbinati ai piatti sono stati in ordine di apparizione;
Aperitivo con il fresco e fruttato Cerasuolo Colle Maggio con uvaggio Montepulciano d’Abruzzo al 100% abbinato ai salumi tipici abruzzesi
Antipasto con Pecorino Colle Maggio tipico vitigno autoctono abruzzese di un bel giallo paglierino con piacevolissimi sentori fruttati e floreali, al palato morbido e di buono spessore.


Il risotto mele e pecorino abruzzese e’ stato accompagnato da un bianco pieno e persistente il Diogene con profumi dolci e delicati di miele,vaniglia e frutta, un ottimo Trebbiano d’Abruzzo al 100% caratterizzato dalla pressatura soffice e filtrazione sottovuoto del mosto con fermentazione in barriques di rovere francese, affinamento in legno per 15/16 mesi
In abbinamento alle orecchiette alla teramana abbiamo degustato Diomede un rosso pieno, morbido e piacevolmente e fruttato di lunga persistenza viene prodotto con fermentazione a 28° per 20 giorni con macerazione delle bucce a cappello sommerso per 150 giorni per poi essere affinato in bottiglia per sei mesi.



Il cosciotto d’agnello e stato abbinato al Montepulciano d’Abruzzo Colle Maggio un gran bel vino con profumi complessi ed accattivanti pieno, corposo e di lunga persistenza viene prodotto con uve Montepulciano al 100% affinato in acciaio inox per un anno per passare poi alle barriques di secondo passaggio per circa 15 mesi




Il prodotto di punta dell’azienda Brune Rosse e’ stato presentato nell’ultima portata della serata con del pecorino stagionato e cioccolato fondente, uvaggio Montepulciano in purezza proveniente dal vigneto Costa Rossa posto su un’assolata collina tra l’Adriatico e La Maiella.
La minuziosa vinificazione, l’affinamento di un anno in inox poi 24 mesi in barriques di rovere francese e Slavonia fanno di questo vino un gran prodotto di corpo e struttura con profumi complessi ed avvolgenti, un vino di livello per grandi occasioni.
Una serata gradevole e ben riuscita, ottima cucina, prestigiosi vini e per questo va un particolare ringraziamento alla Signora Lara Lutz per la bella organizzazione e la calda accoglienza.



VISITA GUIDO BERLUCCHI BY VALTER M.

NEO SOMMELIER VARESINI 2010


Come sempre grazie alla grande ospitalità della Famiglia Ziliani, abbiamo effettuato la consegna dei diplomi ai neo Sommeliers presso le Cantine Guido Berlucchi. Dopo il percorso di studio ripartito in tre livelli per complessive quarantacinque lezioni, ecco l'agognato riconoscimento per 25 sommeliers varesini.
I Loro nomi:
Aletto Giancarlo, Angiolini Marco, Arnese Vincenzo, Bogni Graziella, Boldarin Cinzia, Bombelli Alessandro, Borri Oreste, Coan Luca, Colombo Fabio, De Maddalena Jessica, De Simone Daniela, Furlato Mattia, Gallo Andrea, Giambartolomei Franco, Lazzari Alessandro, Marangoni Eugenio, Merlo Fabrizio, Niatti Nicole, Padalino Giuseppe, Pallaro Massimo, Sablich Giampaolo, Sergi Antonio, Verderosa Tiziano, Vernaccini Luca e Zanichelli Gabriela.


Un sentito ringraziamento va fatto anche a Marcello Avigo che ci ha seguiti e coccolati per tutta la serata. Abbiamo raggiunto Borgonato nel tardo pomeriggio ed abbiamo avuto il piacere di visitare le cantine della Guido Berlucchi che si estendomo per circa 14.000 metri quadrati, durante la visita oltre a "toccare con mano" le varie fasi di produzione di un "Franciacorta" siamo stati aggiornati anche sulle nuove tendenze per conferire al prodotto sempre una maggior qualità. Le rese per ettaro sono rimaste costanti, circa 9 tonnellate, ma si cerca di aumentare il numero di ceppi per ettaro sino a portarli a circa 10.000 unità, in questo modo da una produzione di circa quattro grappoli per pianta si è passati ad un unico grappolo ottenendo una migliore qualità del frutto ed uno stress minore per la vite. Altro miglioramento si è ottenuto dallo studio del tipo di pressatura che subisce l'uva, modificando la pressione e dal numero di passaggi si ottengono dei mosti diversi che vengono poi assemblati in cantina per ottenere qualità sempre più elevate.

Dopo la parte tecnica siamo passati alla parte "pratica"; la degustazione. Come primo assaggio il '61 Franciacorta DOCG Saten prodotto presentato per la prima volta al pubblico all'ultimo Vinitaly. Maturazione sui lieviti per almeno 24 mesi e pressione ridotta a circa 5 atmosfere oltre ad essere ottenuto esclusivamente da vitigno Chardonnay. Si presenta con un perlage fine e persistente oltre che numeroso e dal colore giallo paglierino con riflessi brillanti. Al naso rivela subito sentori di frutta gialla tropicale e bevendolo piace per la sua freschezza e persistenza e sopratutto per la sua "setosità"


Concluso l'aperitivo ci siamo trasferiti presso il ristorante Colombara dove è stata servita la cena in onore delle Delegazioni AIS di Lodi e Varese con l'abbinamento di tre tipologie di Spumanti.
Con i Crostacei e zucchine e il Risotto alla barbabietola e Franciacorta è stato servito il '61 Franciacorta DOCG Brut uno dei Franciacorta dell'azienda che vuole ricordare l'anno di produzione del primo Pinot di Franciacorta da parte della Guido Berlucchi. Una curiosità: allora la denominazione era Pinot in quanto la selezione del vitigno Chardonnay dal Pinot Bianco venne fatta in anni sucessivi. Prodotto di grande qualità ottenuto da vitigni Cardonnay con l'aggiunta di un 10% di Pinot Nero raccolti manualmente per una selezione del prodotto. Questa tipologia prevede una permanenza sui lieviti per almeno 18 mesi. Alla vista si presenta brillante con un color giallo paglierino tendente al verdolino, oltre ad un perlage sottile e continuo. All'esame olfattivo si sente la frutta a polpa bianca e assaggiandolo rivela una perfetta freschezza e buona persistenza, in conclusione un bel equilibrio.
La serata è proseguita con un Vitello all'olio a cui hanno abbinato il Cellarius Brut Rosé 2006, vino dal bellissimo colore rosa salmone e con numerose bollicine fini e persistenti. Per questo spumante si utilizzano uve Chardonnay, 45% circa, e Pinot Nero, 55% circa; naturalmente la raccolta e la vinificazione avviene separatamente, dopo la messa in bottiglia viene lasciato in cantina per almeno 30 mesi. Si percepiscono sentori di lieviti e crosta di pane oltre a frutta matura e degustandolo ci lascia una buona persistenza e un'equilibrata morbidezza.
Brindisi finale con Cuvée Imperiale Demi Sec, in abbinamento alla Bossolà. Ricordiamo che la tipologia Demi Sec prevede un residuo zuccherino di almeno 50gr/l di zuccheri aggiunti con un generoso dosaggio del liqueur d'expedition. Nel bicchiere si nota la spuma soffice con un fine perlage continuo oltre al colore giallo paglierini con riflessi verdolini. Al primo sorso si percepisce che ci troviamo di fronte un vino abboccato, ma con la giusta freschezza che lo rende equilibrato.




Degna conclusione della serata la consegna dei meritati diplomi con conferimento del Taste Vin simbolo di Associazione Italiana Sommelier. Bravissimi e complimenti a tutti i Neo Sommeliers e ricordo ancora che il diploma è l'inizio di un percorso di conoscenza che non finisce mai.




SAGRANTINI DAY INTERNATIONAL 2010

Per il secondo anno consecutivo Ais Varese ha presentato, in contemporanea ad altre delegazioni italiane e straniere, il Sagrantino Day.
Serata dedicata alla degustazione alla cieca di cinque Sagrantini di Montefalco D.O.C.G. con la compilazione finale di una classifica di piacevolezza. Le degustazioni, alla cieca, sono state effettuate con il supporto e la terminologia della schede di degustazione di Associazione Italiana Sommeliers e guidate da un Degustatore Ufficiale A.I.S.



I campioni in degustazione sono stati serviti considerando l'annata di produzione e la gradazione alcoolica in maniera da poter effettuare una valutazione il più corretta possibile.
L'uva "sagrantina" a Montefalco esisteva già nel 1549, come riportato in un antico ordine di mosto da parte di un mercante. Sicuramente il legame vitigno territorio è quasi indissolubile anche se era quasi scomparso negli anni '60, poi nel 1979 il riconoscimento della DOC grazie ad un gruppo coraggioso di vignaiuoli, seguito poi nel 1992 dalla DOCG e da allora la crescita è avvenuta in maniera esponenziale per arrivare ai 2,5 milioni di bottiglie per l'annata 2008.
Le annate migliori, ovvero a cinque stelle, dal riconoscimento della Doc sono quattro: 1985, 1990, 1998 e 2005.

Ecco le aziende in degustazione indicate secondo l'ordine di servizio:
Antonelli, Tudernum, Colle Ciocco, Rocca di Fabbri e Azienda Agricola Adanti.


Il primo vino degustato era il Sagrantino di Montefalco Secco DOCG 2006 Antonelli, subito a prima vista si capisce dal colore rubino tendente al porpora che il vino ha bisogno ancora di riposare in bottiglia e la conferma è data anche dai profumi floreali e fruttati con la mancanza di note speziate, al palato si rivela ancora squilibrato per la presenza dei tannini che comunque non lasciano nessun retrogusto amaro. Sicuramente un grande vino in divenire, ma attualmente ancora giovane.
A seguire il Sagrantino di Montefalco Secco DOCG 2006 Tudernum, vino teoricamente ancora giovane ma dai colori rosso rubino pieno e con profumi di viola e marasche oltre ad una nota speziata appena accennata. Le sensazioni visive ed olfattive sono confermate anche al palato: tannini importanti ma non aggessivi ha un buon equilibrio pur essendo di una annata recente.
Terzo vino in degustazione il Sagrantino di Montefalco secco DOCG 2005 Colle Ciocco, un annata a cinque stelle e si rivela subito dal bel colore rosso rubino carico, mentre dall'esame olfattivo spiccano la mora, la ciliegia e le spezie. Consideriamo che questo prodotto è stato imbottigliato circa due anni fa dopo una permanenza di 18 mesi in barriques di rovere francese. Al palato rivela tutta la sua carica di tannini e la struttura, persistente nel finale ma ancora può migliorare.
Ancora un'annata storica, il Sagrantino di Montefalco secco DOCG 2005 Rocca di Fabbri, nel bicchiere il vino è di un color rubino carico e gli archetti scendono lenti e ravvicinati.
Una grande struttura che nonostante l'imbottigliamento dopo 32 mesi dalla vendemmia ed il riposo di due anni in bottiglia, ancora si rivela spigoloso sia al palato che al naso. I profumi anche se piacevoli si limitano a frutta a bacca rossa, marasca e prugna, piccoli frutti e spezie dolci, credo che possa avere ancora un'ottima evoluzione così come al palato presenta una bella intensità e persistenza, unico neo i tannini ancora molto agressivi anche se per nulla amari nel finale. Dalle schede finali di valutazione è il vino che ha ottenuto la preferenza della larga maggioranza dei degustatori.
Siamo arrivati al quinto vino un Sagrantino di Montefalco secco DOCG 2004 Arquata di Adanti, un anno in più ed un'annata meno favorevole si riscontrano subito dal colore rubino con l'unghia leggermente granata ed anche all'esame olfattivo oltre ai classici sentori di frutta a bacca rossa si riscontra la presenza anche di cuoio e spezie. Sensazioni confermate anche dall'esame gustativo con buona intensità e persistenza e con i tannini presenti ma molto arrotondati.




Dopo le cinque degustazioni alla cieca, mentre venivano presentati i vini abbiamo servito come finale un Sagrantino di Montefalco passito DOCG 2004 Arquata di Adanti dal bel colore rosso rubino e con sentori di frutta a bacca rossa matura. Al palato grande piacevolezza dovuta allo zucchero ancora presente, vino dolce ma non stucchevole in quanto dotato di giusta freschezza e tannini. Vino intenso e persistente da bere anche da solo come momento piacevole.
Finito il "lavoro" un intermezzo gastronomico con prodotti tipici: Salame tipo Perugino, Capocollo e Lombo di maiale, Pecorino Stagionato, Pecorino Fresco e pane accompagnato con Olio Extra Vergine di Oliva e salsa di Pomodori Secchi.
Il banco di degustazione dei prodotti era affiancato dal libero assaggio dei Montefalco Rosso DOC delle aziende presenti alla serata.
Una serata piacevole e che ha permesso di approfondire le nostre conoscenze in merito ad un grande vino, grazie anche ai sommeliers della Delegazione di varese che hanno stappato e servito un bel numero di bottiglie